Appuntamento con la Storia: “Il papa buono” (Rai 3, ore 21:05)

Appuntamento con la Storia in questa suggestiva puntata della nuova serie de “La Grande Storia” dal titolo: “Il papa buono” a cura di Luigi Bizzarri, in onda stasera su Rai 3 a partire dalle ore 21:05.

RaiTre

La Grande Storia

Il papa buono

In onda questa sera alle ore 21.05

di Luigi Bizzarri

consulente storico Alberto Melloni

In occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’apertura ufficiale del Concilio Vaticano II, avvenuta come si ricorderà l’11 ottobre 1962 proprio ad opera di papa Giovanni XXIII nella basilica di San Pietro in Vaticano, in questa puntata “La Grande Storia” racconta “Il papa buono” di Luigi Bizzarri.

TRAMA DELLA PUNTATA

Angelo Giuseppe Roncalli, è stato eletto il 28 ottobre del 1958. Sarà papa soltanto per 4 anni, 7 mesi e 6 giorni. Doveva essere un anziano “papa di transizione”. In realtà ha operato la transizione della Chiesa nell’avvenire, ha lasciato un ricordo indelebile ed ha scavato un solco insormontabile tra un ‘prima’ e un ‘dopo’  nella storia della Chiesa del nostro tempo.
Il film-documento “Il papa buono” ripercorre tutte le tappe della lunga storia di Angelo Giuseppe Roncalli, figlio di contadini bergamaschi, per capire chi fu veramente il 262 successore di Pietro, per capire cosa ci sia, in realtà, dietro quell’etichetta di ‘papa buono’: un’etichetta che rischia di essere riduttiva fuorviante, rischia di evidenziare solo la melassa dei sentimenti, le immagini rassicuranti e non gli spigoli, i tagli, le incisioni profonde da lui operate nel corpo della Chiesa.
Non si capisce in realtà Giovanni XXIII se non si considera che in lui ci fu bontà, non sprovvedutezza, semplicità non semplicismo, disponibilità non credulità, coraggio non temerarietà, speranza non illusione.
Ai prelati della curia aveva detto: “La chiesa non è un museo da custodire, ma un giardino da coltivare”. Ai diplomatici della Santa Sede aveva suggerito: “Scuotete la polvere imperiale accumulata sul trono di Pietro da Costantino in poi”. Ai custodi della fede aveva ricordato: “la Chiesa deve usare la medicina della misericordia, non la severità della condanna”.
Fu un antesignano dell’ecumenismo; diceva ai cristiani di tutte le fedi, d’Oriente e d’Occidente: “Cerchiamo sempre ciò che ci unisce, non ciò che ci divide”.
Fu difensore del popolo ebraico perseguitato e si adoperò per mettere in salvo gli ebrei in fuga che transitavano dalla Turchia diretti in Palestina; a loro scrisse: “Sento costantemente le vostre voci”.
Primo fra i Pontefici di Roma iniziò la politica del disgelo nei confronti del nemico di sempre: l’Unione Sovietica; disse “È giunto il momento di distinguere l’errore dall’errante”.
Stupì e rinnovò la Chiesa intera con l’indizione del Concilio Vaticano II: 2778 i partecipanti: 7 patriarchi, 80 cardinali, 1619 arcivescovi e vescovi, 975 Superiori Generali, 400 teologi.
Memorabile il suo discorso d’apertura “Gaudet Mater Ecclesia” in cui preannuncia l’avvento di una nuova Chiesa, che sappia parlare al mondo moderno, che non pronunci condanne ed anatemi, che s’incontri con i fratelli separati.
E poi la visita ai piccoli malati del “Bambin Gesù”, la visita ai carcerati di Regina Coeli, le sue visite nelle parrocchie dei quartieri più desolati e poveri di Roma, il viaggio ad Assisi e a Loreto. Infine la malattia lunga, lenta, dolorosa e poi la fine, il giorno dopo la domenica di Pentecoste: il 3 giugno 1963.
Straordinarie ed esclusive le testimonianze dell’ assistente di camera Gusso, del segretario mons. Capovilla, dell’esponente della comunità ebraica Saban, dell’operatore televisivo Lazzaretti che documentò quei gesti e quelle parole ancora scritte nel cuore di tanti.

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Categorie: Storia dei Papi | Tag: , , | 1 commento

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Un pensiero su “Appuntamento con la Storia: “Il papa buono” (Rai 3, ore 21:05)

  1. silviavescesandrini

    la figura di questo PONTEFICE mai dimenticato splende soprattutto della Sua semplicità, è come la presenza di un Pastore che rende i concetti difficili sia della fede, sia della Chiesa con la parola del cuore per giungere a tutti…..questa grandezza inconfutabile…..è e resta un insegnamento per tutti…..come il dono dell’umiltà e della dolcezza….oltre che della Sua grande abilità ad amare il mondo nella sua universalità.

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