Archivi del giorno: 31 agosto 2011

Love-story tra Mussolini e Maria Josè di Savoia

 

Love-story tra Mussolini e Maria Josè di Savoia.
Il segreto di questa liaison segreta svelato in una lettera scritta dal figlio del Duce.

il settimanale “oggi” ricostruisce la liaison tra il duce e maria josèin una lettera di Romano Mussolini indirizzata ad Antonio Terzi, ex vice-direttore del Corriere della Sera

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imageStando alle ultime rivelazioni pubblicate dal noto settimanale OGGI in edicola stamane tra l’allora Principessa Maria José di Savoia e Benito Mussolini, sarebbe sbocciato un appassionato flirt del quale sarebbe stata al corrente perfino donna Rachele. Questa travolgente liaison si fa risalire approssimativamente ai primi anni Trenta. Naturalmente in questi casi il condizionali è d’obbligo!

Tuttavia, l’articolista che firma il pezzo – R. Alessi – per suffragare questa tesi pubblica una lettera che il figlio del Duce, Romano Mussolini, fece pervenire nel lontano 1971 al giornalista Antonio Terzi, già vicedirettore del Corriere della Sera, rinvenuta di recente proprio dal figlio di Terzi, nella quale l’estensore scrive:

«Posso in perfetta buona fede confermare che spesso in casa nostra si è parlato dei rapporti sia politici sia sentimentali tra Maria José e mio padre, e ti posso dire con sincerità che mia madre a tale proposito è stata sempre (anche se coi logici riserbi) assai esplicita: tra mio padre e l’allora Principessa di Piemonte v’è stato un breve periodo di relazione sentimentale intima, poi credo sicuramente interrotta per volontà di mio Padre».

imageA confermare l’autenticità di questa lettera si è spesa anche l’ex consorte di Romano Mussolini, Maria Scicolone. Maria Josè di Savoia, figlia del re del Belgio Alberto I, l’8 gennaio del 1930 era stata impalmata – com’è fin troppo noto – dal futuro re d’Italia il Principe di Piemonte Umberto di Savoia di cui è stato scritto e favoleggiato di tutto finanche le sue presunte relazioni omosessuali di cui lo stesso Mussolini custodiva un circostanziato dossier che aveva fatto redigere come arma politica da far valere nel momento opportuno. Del resto, com’era suo costume, sottopose ad una rigorosa sorveglianza finanche la principessa Maria José, incaricando della delicata questione addirittura il famigerato capo della polizia Arturo Bocchini, al quale intimò di tenerlo al corrente di ogni suo incontro e ogni sua iniziativa.

Strano personaggio davvero questo Mussolini se dovessimo dar conto a quelle autentiche panzane che, recentemente, sono stati fatti passare per suoi “Diari” in cui alludendo alla principessa Maria Josè, il 5 ottobre 1939, scrive:

«È stata nominata ispettrice della Croce Rossa. Il conventuale costume pone in risalto gli stupendi occhi di un azzurro così lieve da sembrare perlati di grigio… mutevoli, ora dolci, austeri, gelidi, pungenti come scaglie di cielo…».

Salvo poi cambiare radicalmente idea con Claretta che annota meticolosamente nei suoi diari (questi si autentici!) quanto le ha riferito il suo amato Ben riguardo la principessa Maria José che dipinge come: «fisicamente repellente, bruttina di viso». Mah, che dire, sarà forse l’incalzare implacabile della senilità!

Ad ogni modo, anche considerandolo da un’altra prospettiva, questo improvviso invaghimento di Maria Josè di Savoia per il Duce del fascismo suscita qualche legittimo sconcerto se si considera che, secondo le cronache, non fu mai nota per le sue simpatie fasciste, come del resto si evince anche da un’intervista che rilasciò ai cronisti del Corriere della Sera nel 1998 in cui affermò senza tema di smentita che:

Mussolini aspettava con impazienza il momento propizio per sbarazzarsi del re Vittorio Emanuele III e forse anche dei Savoia… Mussolini mi aveva anche detto un giorno che mio figlio non sarebbe più stato principe ereditario. Non ho mai voluto essere fascista, non mi piace essere obbligata. Mi piace essere libera, la libertà sempre. C’è poca libertà in questo mondo”. (Barzini Ludina, Belardelli Giovanni, “MARIA JOSE’ Quel che penso di Mussolini”, in “Corriere della Sera” del 18 marzo 1998, pag. 31).

Che dire?… A questo punto ognuno tragga le conclusioni che ritiene più opportune alla luce di alcuni dati di fatto inoppugnabili che la storiografia ha rigorosamente messo in evidenza. Il resto preferiamo lasciarlo al “gossip” che, come al solito, per biechi interessi di bottega continua ad imperversare nel panorama mediatico italiano e non solo!

L’unica cosa che ci vien fatto di pensare, parafrasando il celebre Poeta, “Ai posteri l’ardua sentenza!”.

 

 

 

 

 

Categorie: Mussolini e il fascismo | Tag: , | 3 commenti

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